Il clan del Modigliana 1 in Marocco: servizio, incontri e scoperte nella route estiva

Un viaggio nato con il desiderio di mettersi in gioco e fare servizio, ma diventato anche un’occasione per incontrare persone, conoscere una cultura diversa e lasciarsi cambiare dall’esperienza. È il racconto della route estiva del Piccolo Clan degli Amici Modigliana 1, vissuta in Marocco dal 3 al 14 agosto 2026.

Un viaggio nato con il desiderio di mettersi in gioco e fare servizio, ma diventato anche un’occasione per incontrare persone, conoscere una cultura diversa e lasciarsi cambiare dall’esperienza

La partenza verso Tiznirine

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Siamo partiti per il Marocco con un obiettivo ben preciso: fare servizio. Avevamo voglia di metterci in gioco, di essere utili e di lasciare, nel nostro piccolo, qualcosa di positivo. Ma quello che abbiamo scoperto è che, alla fine, siamo stati noi a tornare a casa con molto più di quanto avessimo portato. La nostra destinazione è stata Tiznirine, un piccolo villaggio colpito dal terremoto, dove abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla ricostruzione di un acquedotto. Giornate di lavoro, terra e mani sporche, ma soprattutto la consapevolezza di stare facendo qualcosa di concreto per una comunità che aveva subito una grande perdita.

Il servizio e l’incontro con i bambini

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Il servizio, però, non si è fermato lì. Abbiamo trascorso del tempo con i bambini del villaggio, organizzando attività e giochi insieme a loro. Nonostante le differenze di lingua e di cultura, è stato sorprendente scoprire quanto poco serva per riuscire a comunicare: un sorriso, un gioco, un pallone o semplicemente la voglia di stare insieme.

Alla scoperta della cultura marocchina

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Durante la route abbiamo avuto anche la possibilità di conoscere più da vicino la cultura marocchina, entrando in contatto con tradizioni, sapori e usanze completamente nuove per noi. Abbiamo sperimentato la lavorazione dell’argilla, creando con le nostre mani dei piccoli vasi, e abbiamo assaggiato alcuni dei piatti tipici del Paese, come il cous cous e il tajine.

Abbiamo anche avuto l’occasione di farci decorare le mani con l’henné, scoprendo il significato e la tradizione che si nascondono dietro questi particolari disegni.

La notte nel deserto di Agafay

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Uno dei momenti più suggestivi è stata sicuramente la notte trascorsa nel deserto di Agafay. Lontane dal rumore e dalla quotidianità, immerse in un paesaggio quasi surreale, abbiamo potuto vivere un’esperienza completamente diversa dal solito. Il cielo stellato, il silenzio e il tempo trascorso insieme hanno reso quella notte un momento indimenticabile del viaggio.

I colori e i profumi di Marrakech

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Non poteva poi mancare qualche giorno a Marrakech, dove abbiamo scoperto una realtà completamente diversa da quella del villaggio. Ci siamo immerse nei colori, nei profumi e nei rumori del souk, il grande mercato della città, perdendoci tra bancarelle, spezie, tessuti, ceramiche e oggetti di ogni tipo.

Un viaggio che ha lasciato qualcosa

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Questo viaggio ci ha insegnato che fare servizio non significa soltanto dare qualcosa agli altri. Significa incontrare, ascoltare, imparare e lasciarsi cambiare dalle persone che si incontrano. Siamo partiti con l’idea di aiutare e siamo tornate con nuovi ricordi, nuove consapevolezze e una parte di Marocco dentro di noi.

Piccolo Clan degli Amici Modigliana 1

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