Bellaria Igea Marina, il ritorno delle “Formiche Feroci”: lo zaino in spalla e quel sogno che ricomincia a casa

Dopo gli anni di gemellaggio con Savignano, nel Bellaria Bordonchio 1 rinasce la comunità scout R/S autonoma. Tredici ragazzi/e e tre capi pronti a servire la città, guardando alla primavera del 2027 per il cinquantesimo del Gruppo.

Ci sono silenzi che durano troppo a lungo, ma che portano in grembo la forza di una ripartenza ancora più bella. Dopo alcuni anni in cui i pochi ragazzi in età da clan del territorio hanno dovuto stringere i denti, unendo le forze e vivendo l’esperienza dello scautismo dei più grandi in gemellaggio con il gruppo partner di Savignano 1, a Bellaria Igea Marina torna finalmente a battere un cuore autonomo, maturo e vibrante. Il Gruppo AGESCI Bellaria Bordonchio 1 riapre ufficialmente le porte alla propria comunità R/S indipendente, restituendo alla città l’energia pulita del noviziato e dello storico clan “Formiche Feroci”.

Una rinascita che non è affatto casuale, ma che si inserisce in un cammino storico: tutto questo avviene infatti proprio mentre il Gruppo scout di Bellaria Igea Marina si prepara a tagliare lo straordinario traguardo dei suoi 50 anni di vita, i cui festeggiamenti ufficiali entreranno nel vivo nella primavera del 2027. Non c’era modo migliore per onorare mezzo secolo di servizio educativo e
presenza sul territorio se non quello di riportare i più grandi a camminare e servire tra le proprie strade.

Per chi conosce il mondo scout, sa che non si tratta semplicemente di riorganizzare delle attività, ma di riaccendere un faro domestico. Significa che quel piccolo seme custodito oltre il fiume Rubicone è germogliato, i numeri sono tornati grandi e una nuova generazione ha deciso di fare la scelta più controcorrente e rivoluzionaria di oggi: camminare sulle proprie strade, insieme, stringendo nodi e legami che sfidano l’individualismo proprio lì dove sono nati e cresciuti.

I volti e i nomi della ripartenza

A guidare questo nuovo capitolo, zaino in spalla e passo dopo passo, ci sono tre capi scout che hanno creduto fortemente in questo ritorno: Sara, Luca e Geppa. Sotto la loro guida esperta e appassionata, la nuova comunità R/S prende vita grazie al coraggio e all’entusiasmo di 13 splendidi ragazzi e ragazze: Martina, Giada, Andrea, Danilo, Pietro, Riccardo, Gioele, Didi, Daniele, Michael, Jacopo, Jamal e Andrea. La rinascita si articola nei due momenti della Branca: il noviziato (l’anno dei diciassettenni, il tempo del “passaggio” e della scoperta di una nuova autonomia di cammino) e il clan Formiche Feroci (i giovani dai 18 ai 21 anni). Un nome, quello delle Formiche Feroci, che è una promessa e un’identità ritrovata: piccole, silenziose, eppure capaci di spostare montagne se unite in un obiettivo comune attraverso i tre pilastri della Strada, della Comunità e del Servizio gratuito a beneficio degli altri.

Una promessa d’amore per il territorio

Il ritorno a pieno regime delle “Formiche Feroci” a Bellaria Igea Marina è un regalo immenso per tutta la cittadinanza. L’esperienza vissuta con gli amici scout di Savignano ha arricchito i ragazzi, ma vederli tornare a “fare base” a Bordonchio dimostra che il desiderio di “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato” non è solo uno slogan, ma un fuoco vivo. “Vedere questi ragazzi nelle nostre piazze con il fazzolettone del Bellaria Bordonchio 1, pronti a spendersi e a servire la nostra comunità locale proprio mentre ci avviciniamo alla primavera dei nostri 50 anni, ci riempie il cuore di orgoglio”, confidano i capi Sara, Luca e Geppa. Le “Formiche Feroci” sono tornate a camminare a casa loro. E la loro strada, adesso, incrocia di nuovo, stabilmente, quella di tutta la nostra città.

Rover e scolte del clan Formiche Feroci

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