{"id":11374,"date":"2023-01-15T17:11:25","date_gmt":"2023-01-15T16:11:25","guid":{"rendered":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/?page_id=11374"},"modified":"2023-01-17T10:41:04","modified_gmt":"2023-01-17T09:41:04","slug":"nel-1974-nasce-lagesci","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/?page_id=11374","title":{"rendered":"1974  ASCI e AGI si uniscono e nasce l&#8217;AGESCI"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo 60 anni dalla prima nascita, dall\u2019Asci + Agi spunta una nuova associazione scout.<br>Il parto non \u00e8 per nulla indolore, anche se con il senno di poi si cap\u00ec che i tempi erano davvero<br>maturi.<br>Il clima \u201cmovimentista\u201d di quegli anni, un\u2019accesa contrapposizione culturale non senza<br>ragione ed una apertura complessiva della societ\u00e0 ad un attivo coinvolgimento di tutti, ad<br>un\u2019adesione pi\u00f9 motivata su tanti piani furono &#8211; anche nello scautismo &#8211; alla base di un periodo<br>di forte tensioni, conflitti su motivazioni e metodo, modalit\u00e0 educative e scelte di campo<br>piuttosto radicali.<br>Fu il banco di prova (possiamo ben dire brillantemente superato) per tutta una generazione<br>di capi che, appena ventenni alla fine della guerra, erano stati cresciuti e formati da chi &#8211; pi\u00f9<br>grande di loro &#8211; aveva tenuto la \u201cbarra diritta\u201d nell\u2019attraversare il tempo della ricostruzione e<br>della ripresa.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>La seconda generazione<\/strong><br>Sono \u201cquelli della seconda generazione\u201d. Quarantenni, sono nel pieno della maturit\u00e0: con<br>sapienza ed equilibrio prima intuirono che la nuova associazione poteva essere profetica per<br>lo scautismo italiano e non solo, poi vollero e seppero superare le tensioni, sempre rispettando<br>anche chi lasci\u00f2 per una diversa scelta e dando spessore e ragioni di senso ai valori di base.<br>Molte idee furono in continuit\u00e0 con una tradizione di lungo corso ed altre tempestivamente<br>vennero colte dall\u2019evolversi della societ\u00e0, spesso con intuizioni ancora oggi \u201cavanti sui tempi\u201d<br>(Comunit\u00e0 capi e intenzionalit\u00e0 educativa collettiva, coeducazione e diarchia per citarne<br>alcune).<br>Le persone che allora (negli anni \u201980\/90) guidarono lo scautismo in Emilia-Romagna, non<br>solo nei ruoli formali ma su gran parte del territorio e nella formazione diffusa di uno stile di<br>fare, furono tra le pi\u00f9 capaci ed apprezzate dello scautismo italiano.<br>Furono capo, capi ed assistenti che si spesero nelle vicende regionali ed in miriadi di iniziative<br>di formazione del patrimonio culturale associativo nazionale, nell\u2019intelligente adeguamento<br>del metodo di tutte le branche e nella formazione di nuove sensibilit\u00e0 (Protezione Civile,<br>partecipazione Internazionale, \u201cIl mondo in tenda\u201d, una reale collegialit\u00e0 di comitati e consigli,<br>lo sviluppo della progettazione e programmazione educativa guidata da una intenzionalit\u00e0<br>ben definita\u2026).<br>Furono le spalle che sostennero la realizzazione della Route di Bedonia (1979), il Progetto<br>Unitario di Catechesi (PUC), il rinnovamento del Sentiero E\/G ed il Campo nazionale del 1983,<br>la Route capi di Verteglia (1997), i convegni nazionali Giungla e Bosco all\u2019inizio degli anni 2000.<br>Quasi tutte le persone ricordate in queste pagine furono, davvero, dei \u201cpadri fondatori\u201d<br>dell\u2019Agesci insieme a molti altri della regione che non sono ricordati in queste pagine solo<br>perch\u00e9 pi\u00f9 giovani di alcuni anni.<br>In 47 anni lo scautismo in regione ha avuto una diffusione come mai prima: i gruppi passano<br>da 73 a 186 ed i censiti (7.200 nel 1975) sono oggi 24.000 circa.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Uno \u201cstile Emilia-Romagna\u201d<\/strong><br>Lo \u201cstile Emilia-Romagna\u201d come regione ci \u00e8 stato pi\u00f9 volte bonariamente invidiato perch\u00e9<br>altrove non \u00e8 cos\u00ec diffuso. \u00c8 caratterizzato da una particolarit\u00e0 di relazioni tra le persone e nel<br>modello di gestione delle scelte e dei confronti che, sia pure con ovvie differenze nel tempo,<br>\u00e8 stato per\u00f2 una costante abbastanza omogenea degli ultimi 30 anni, in continuit\u00e0 con una<br>tradizione gi\u00e0 presente. Per gran parte \u00e8 frutto di quanto seminato anche negli anni precedenti<br>insieme alla maturit\u00e0 di chi ha avuto la responsabilit\u00e0 del testimone in questo arco di tempo.<br>L\u2019affiatamento, il sentire il bisogno del contributo di chi fa servizio insieme a noi e di chi<br>prende decisioni con noi\u2026 non solo \u201cstrategia\u201d: cos\u00ec nasce l\u2019attenzione a spiegare ci\u00f2 che si<br>fa e perch\u00e9 si fa, attenzione &#8211; tra l\u2019altro &#8211; che impone di non dare mai per scontato il percorso<br>ed i motivi di una certa elaborazione. Si realizza cos\u00ec lo scambio, il confronto, l\u2019\u201cintromissione\u201d<br>reciproca e il sentirsi complessivamente coinvolti, anche quando ognuno si occupa di aspetti<br>specifici o di competenza particolare. \u00c8 il sentirsi interpellati da tutte le questioni, non lasciarsi<br>passare sopra la testa le idee solo perch\u00e9 \u201csono cose che non mi riguardano\u201d.<br>Una grande stima reciproca e un\u2019ammirevole sincerit\u00e0 nell\u2019indicarsi reciprocamente punti<br>condivisi o di conflitto nascono tra persone di spessore, ricche di generosit\u00e0 ed intelligenti nel<br>sapersi confrontare anche con i pi\u00f9 giovani, senza pregiudizi. L\u2019essere un gruppo con sensibilit\u00e0<br>anche molto diverse consente di superare meglio i passaggi incerti, quando reciprocamente si<br>\u00e8 di traino gli uni agli altri indicandosi la via poi seguita lealmente da tutti.<br>Ed anche al momento del passaggio di testimone ad altri, nei diversi incarichi il vissuto<br>precedente \u00e8 stato custodito quasi sempre come terreno<\/p>\n\n\n\n<p>(testo da <strong><em>Impronte 1917-2021 Scout e guide tra il Po e l\u2019Adriatico<\/em><\/strong> di V. Politi &amp; P. Zoffoli &#8211; Editore Stilgraf)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/?page_id=10851\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/?page_id=10851\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FOTOGRAFIE ASCI &#8211; AGI- AGESCI 1974<\/a><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/?page_id=328\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/?page_id=328\" target=\"_blank\">FOTOGRAFIE AGESCI<\/a><\/h2>\n\n\n\n<p>Nella sezione &#8220;AGESCI&#8221; sono presenti fotografie che riguardano solo eventi particolari della vita regionale, delle sue zone e del nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 60 anni dalla prima nascita, dall\u2019Asci + Agi spunta una nuova associazione scout.Il parto non \u00e8 per nulla indolore, anche se con il senno di poi si cap\u00ec che i tempi erano davveromaturi.Il clima \u201cmovimentista\u201d di quegli anni, un\u2019accesa contrapposizione culturale non senzaragione ed una apertura complessiva della societ\u00e0 ad un attivo coinvolgimento di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-11374","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/11374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11374"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/11374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11400,"href":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/11374\/revisions\/11400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emiro.agesci.it\/archiviofoto\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}